Il problema non siamo noi tifosi che fortunatamente non contiamo un cazzo a livello di scelte tecniche, ma piuttosto cercare un nuovo allenatore che sia all'altezza di gestire il lavoro del suo predecessore e di guidare questa squadra a mantenere standard di qualità costanti nel tempo.
Per questo io cerco di essere più freddo e ragionato davanti ai fenomeni italiani come Sarri, Cavasin e altri tecnici che, seppur molto preparati, sarebbero più adatti per una big in cui la società si fa carico in maniera totale della sua scelta piuttosto che una big come il Napoli in cui se le cose cominciano ad andare maluccio ha bisogno di un allenatore con esperienza e spalle larghe su cui scaricare in maniera subdola le responsabilità.
Anche a me appassionano le belle storie, il calcio fatto di campi di periferia, sangue e palle. Sono aspetti che ti riconciliano con la vita e con questo grande sport, ma non è detto che mettere un Roberto Stellone su una grande panchina possa poi regalare le stesse emozioni che stanno vivendo a Frosinone.
Durante la vita di una squadra di calcio si vivono tanti momenti diversi tra loro: dal calcio stellare a quello combattivo sui campi di terra, da quello dei campionati anonimi di A a quello dei campionati anonimi di B. Spesso questo sport è molto netto e le belle sensazioni non si conciliano con i risultati che vorremmo.
Ed è proprio per questo che reputo il lavoro di Benitez molto positivo, perché in due anni ci ha mantenuti a galla lassù, in quel girone del paradiso dal quale De Laurentiis non ci vuole spostare condannandoci paradossalmente ad una specie di inferno. Io di grandi emozioni ne ho vissute tantissime. Mi sono incazzato ed esaltato, annoiato e divertito. In tutto questo però mi rendo conto che un Sinisa o altri allenatori emergenti simili potrebbero avere delle difficoltà a gestire questa squadra nei momenti negativi, perché questi si prolungano anche grazie a dei chiattoni di merda, falliti e pallisti che fanno la tac ad un calciatore che ha fallito miseramente una partita, non rendendosi conto che questo non è né professionale (Rafael ha fatto questo errore. Punto. Non c'è bisogno di dedicare trasmissioni televisive intere per spalare merda su un ragazzo. Quello è un lavoro che dobbiamo fare in privato qui noi tifosi) né aiuta il ragazzo psicologicamente a riprendersi. Anzi, nel momento in cui sarà chiamato a difendere la porta anche in una partita molto facile si troverà in un ambiente ad esso ostile o comunque ingiustificatamente in disagio.
Insomma, abbiamo bisogno di un allenatore con lo stesso profilo di Benitez o che comunque abbia esperienza ad alti livelli. Se ci prendiamo uno alla prima esperienza su una grande panchina, alla prima difficoltà, rischiamo di affondare la barca. Ricordiamoci che questa è la società in cui De Laurentiis nel momento del bisogno se ne va a Los Angeles e la città in cui in TV si può dire impunemente che Higuain è un chiattone di merda, rotto, scassato e pacco. Senza vergogna o pudore.